Caranti Erminio - aripv

Sezione di Pavia - #2701 - I2RRG - JN45NE
Associazione
Radioamatori
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Storie “segrete” di radioamatori pavesi…
Noi radioamatori siamo accomunati da un hobby, strano quanto si vuole ed individuale ancor di più, ma che ci fa ritrovare assieme a parlar di radio, antenne e propagazione.
Tutti noi abbiamo una storia personale, pregi, difetti e vicende le quali passano in secondo piano quando esce prepotente la nostra passione per questo mondo HAM, il quale ci regala soddisfazioni, gioie e dolori.
Le nostre professionalità sono molteplici: chi è operaio, studente, impiegato, tecnico, ingegnere o manager, ma queste diventano insignificanti quando parliamo della Radio ed il “tu” è imperativo.
Tra noi a Pavia c’è Antonio Caranti "Tony" IK2SNG, abilissimo telegrafista (cwdoppista ... in gergo) appartenente al HSC -High Speed Club, il quale ogni tanto accenna a suo papà: il capitano Caranti Erminio, pilota di caccia in forza già da fine anni ’50, alla prima pattuglia acrobatica italiana chiamata i “Lanceri Neri”.
Purtroppo il papà di Tony è scomparso durante una missione d’addestramento notturna, mentre pilotava il suo F104 Starfighter nei cieli della pianura padana; il capitano Caranti pilotò fino all’ultimo istante il suo aereo dirigendolo verso i campi per evitare che lo stesso si schiantasse su un centro abitato, sacrificando sè stesso per evitare vittime tra la popolazione
Era il febbraio del 1968 quando questo successe, Tony era un ragazzino, ma nei suoi ricordi sono indelebili i viaggi fatti con papà e questa figura, di formazione militare, a cui tanto deve per essere diventato un Uomo (con la U maiuscola) tutto d’un pezzo e di una coerenza invidiabile da molti.
Parlando con lui, sono venuto a sapere dove esattamente successe la tragedia: nei pressi del paese di Sostegno situato nella bassa pavese vicino ai comuni di San Zenone al Po e Spessa Po.
Curiosando su internet in merito, ho trovato la notizia dell’esistenza di un cippo a ricordo dell’incidente, costruito utilizzando la deriva del “suo” F104; Tony mi ha confermato quanto letto ed una domenica autunnale, ho fatto un giro per vedere questo ricordo.
Non è un monumento al centro del paese, è vicino all’argine del grande fiume; è necessario “cercarlo” con qualche indicazione supplementare ma, il cippo, si trova nel posto dove deve essere.
Forse messo nel centro abitato sarebbe stato più in vista, ma avrebbero snaturato il significato di un ricordo; è una testimonianza la quale giustamente è messa dove andava eretto: sul luogo dell’incidente, anche se fuori mano dalle vie di passaggio, per dare il valore dell’atto di sacrificio fatto per evitare vittime tra la popolazione.
Per noi OM della sezione di Pavia è un onore avere Tony come socio, sempre piuttosto riservato ma con gli occhi che si illuminano quanto parla di suo papà troppo prematuramente scomparso.
In questi periodi di poco attaccamento alla nostra beneamata patria, è giusto ricordare chi, come il cap. Erminio Caranti, ha perso la vita per proteggere noi da pericoli che in quegli anni non erano poi così lontani.
Il capitano Erminio Caranti sarebbe orgoglioso di avere un figlio come Antonio e tu, carissimo Tony, fai bene ad esserne fiero e noi siamo orgogliosi di avere te come amico!
Tino
IK2EXH

            
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